Da un lato l’identificazione musicale automatica, dall’altro la possibilità di aggiungere “adesivi musicali” nelle Storie: tutto quello che sta testando il social network fotografico

Foto: TechCrunch/Instagram
Foto: TechCrunch/Instagram

Il puzzle si va pian piano componendo: una delle buone ragioni per le quali Facebook negli scorsi mesi ha stretto accordi con le grandi etichette musicali era per la possibilità di creare servizi sulle sue piattaforme. Prendi, per esempio, Instagram. Nel codice della versione Android dell’app sono comparsi degli “adesivi musicali”, che consentirebbero di cercare una canzone da aggiungere alle Storie (come gli adesivi per il luogo).

Così, dopo l’esperimento per un proprio servizio di e-commerce, il social network starebbe testando la funzione che permetterebbe di associare alle Storie dei brani – tanto, è quello che già gli utenti fanno registrando contemporaneamente la musica che preferiscono – potendo sceglierli in base a tre categorie: “Genere”, “Mood” e “Tendenze”. L’azienda ha preferito non commentare, riportando l’attenzione del mittente su altre funzioni quali la modalità ritratto, i Qr-code e le videochiamate, annunciate nel corso della conferenza F8.

Ma TechCrunch è riuscita addirittura a provarla, la funzione, come mostra la foto in alto. La grafica è ancora quel che è – dopo tutto, la funzionalità potrebbe non solo cambiare, ma non venire mai alla luce – e anzi ha notato un’altra cosa. Mentre l’app ha impedito la pubblicazione della Storia con annessa musica, l’utente Jane Manchun Wong si è accorta che  è riuscita a identificare una canzone che era in quel momento in riproduzione sul suo telefono, creando un adesivo apposito.

Qualcuno già parla di concorrenza a Musical.ly che, per fortuna, vanta una tradizione verticale nel settore musica: altrimenti, dovrebbe tremare al solo pensiero di diventare il prossimo Snapchat.

Content Retrived from Wired

Lascia un commento